prevenzione
 
 
prevenzione tumori Il nostro Centro si occupa della Prevenzione primaria e secondaria del cancro della mammella.
 
Il Carcinoma mammario colpisce ogni anno in Italia circa 40.000 donne e costituisce la prima causa di morte nelle donne over 35 anni…...ma, se preso in tempo, non è letale.
 
 
 
 
 

Il grafico mostra che il numero delle diagnosi di carcinoma mammario è aumentato costantemente fino a stabilizzarsi negli ultimi anni su livelli però molto elevati (una donna su otto si ammala nella vita di carcinoma mammario), mentre la mortalità è in costante e progressiva diminuzione dagli inizi degli anni 90 ad oggi grazie all’”anticipazione diagnostica”(diagnosi precoce) ed alle terapie (chirurgia, radioterapia, ormonoterapia, chemioterapia, terapia a bersaglio biologico etc..).
tassi di incidenza tumore mammario
Tuttavia l’Anticipazione diagnostica, cioè lo strumento della "Prevenzione secondaria", pare pesare più dei miglioramenti terapeutici nel ridurre la mortalità.
Nel grafico che segue si osserva come con l’inizio dei programmi di Screening negli anni 80/90 si è osservata una riduzione della mortalità per ca. mammario che prosegue fino ai giorni nostri.
anticipazione diagnostica

I programmi di Screening hanno ottenuto grandi risultati sulle popolazioni alle quali sono stati applicati con una riduzione della mortalità oltre il 30% , utilizzando la sola Mammografia come test.
Tuttavia la Mammografia da sola ha un limite intrinseco di sensibilità che non consente di diagnosticare un’ampia percentuale di tumori, specialmente nei seni densi.

sensibilità mammografica
Così, numerosi autori in tutto il mondo (Berg, Cheng, Di Maggio,Kasahara, Kolb, Buchberger, Kaplan, Bae,  Philpotts, Nothacker,etc,etc) hanno  dimostrato che affiancando alla Mammografia l’Ecografia ed eventualmente altre metodiche (esempio RM) la sensibilità diagnostica poteva essere assai maggiore “perdendo” così  pochissimi tumori.

Se paradossalmente  si potesse fare MX+ECO+RM, la Sensibilità arriverebbe quasi al 100% (99,4%),come dimostrato in un lavoro del 2004 della Berg . Ovviamente un tale approccio non è proponibile ma serve a capire il contesto in cui si muove la diagnosi senologica.

 

Sulla base di queste evidenze e su dati osservazionali raccolti in IEO ( di 964 donne con ca.mammario asintomatico fra il 2000 e il 2004, 957 erano vive a distanza di 8 anni di media: 99,3%) secondo i quali le donne che avevano ricevuto una diagnosi di Ca. mammario non palpabile ma visto con Ecografia, Mammografia o RM, a distanza di anni mostravano una sopravvivenza intorno al 99%,   il prof. U.Veronesi ha recentemente lanciato un progetto denominato “Mortalità zero” che si basa appunto sulla ottimizzazione della diagnosi senologica, utilizzando cioè tutti gli strumenti diagnostici disponibili (Mammografia, Ecografia, Risonanza Magnetica, etc…) integrati in opportuni schemi ed intervalli temporali

Analogamente Tabar in Svezia rilevava che tutti i tumori diagnosticati al di sotto dei 9mm di diametro mostravano una sopravvivenza del 98% a 15 anni di distanza e quelli entro i 14mm una sopravvivenza dl 94,3% a 20 anni!!!

 

Questi dati devono diventare “cultura” per tutte le donne e ci hanno spinto a migliorare l’approccio diagnostico:

donne fra i 30 e 40 anni:
 
visita+ecografia/annuale
   
donne over 40:
  visita+mammografia+ecografia/annuale
   
donne over 50 con seno completamente adiposo:
  visita+mammografia/annuale/biennale
   
donne ad “alto rischio eredo-familiare”:
  visita+mammografia+ecografia+RM/annuale + Eco/sem
 
La “Senologica” effettua gli esami diagnostici ispirandosi a questi criteri, improntati cioè alla “qualità della diagnosi” ed al “rigore degli intervalli”.
effettua:
Visita senologica, Mammografia,  Ecografia (eventualmente con color-doppler), consulenze (gratuitamente), esame citologico con Agoaspirato eco guidato con la presenza del Patologo, Core-biopsy eco guidata; inoltre si avvale della collaborazione con la Senologia dell’Ospedale della Spezia per la Risonanza Magnetica e la Biopsia vacuum-assistita.
 

Una volta conclusa la Diagnosi il nostro Centro avvia la paziente alle terapie necessarie avvalendosi della stretta collaborazione con l’Ospedale della Spezia e con lo IEO di Milano.

La “Senologica” infatti ha fatto parte della “Rete oncologica IEO”, attualmente in riorganizzazione, che è una “community scientifica” in cui il tumore della mammella costituisce argomento primario.

La relazione con IEO inoltre consente di fruire di visite e consulenze, in Milano e in La Spezia, di alcuni professionisti IEO come il prof. P.Veronesi, il prof. B.Bonanni, la dott.ssa Galimberti, il dott. Cassano, etc…

….presso SENOLOGICA si può effettuare una valutazione del rischio “eredo-familiare” dei tumori femminili  grazie alla presenza del prof. B.Bonanni, direttore della Oncologia Genetica dello IEO e uno dei massimi esperti italiani del campo, che riceve assieme alla dott.ssa I.Feroce, genetista, una volta al mese, previo appuntamento con la Segreteria

Le donne che hanno una familiarità per i tumori del seno e/o dell’ovaio sono selezionate dal radiologo e/o dal ginecologo e possono fruire dell’approfondimento da parte del  professore.

Di queste, quelle valutate ad “alto rischio” verranno inserite in un programma di “protezione-prevenzione” secondo schemi diagnostici mirati e proposte per terapie dedicate.

A PROPOSITO DI PREVENZIONE
per saperne di più clicca sul quadrato rosa
per gentile concessione
Dott. Bernardo Bonanni
Direttore Divisione di Prevenzione e Genetica Oncologia IEO
 
La Prevenzione primaria riguarda invece il tentativo di “non ammalare” di cancro della mammella e si fonda sostanzialmente sullo stile di vita e sull’alimentazione.  

La recente letteratura scientifica ha evidenziato numerose correlazioni “cancro-alimentazione”, derivandone una vera e propria nuova branca della scienza dell’alimentazione: la nutriceutica.

 

L’American Institute Cancer Research (AICR) valuta intorno al 30% la percentuale dei tumori correlati all’alimentazione. Il WCRF (World Cancer Research Fundation) nel suo Decalogo che emette ogni 5/7 anni affida la gran parte della Prevenzione Primaria all’alimentazione.

 
prevenzione primaria     studi diana     wcrf  
           

Sigimura già dal 2004 individuava dei fattori Iniziatori, Promotori ed Inibitori della cancerogenesi, come nel grafico seguente

 

Anche la “quantità” del cibo ingerito (calorie) ha mostrato una correlazione con i tumori

 

In particolare il tumore della mammella delle donne in post-menopausa (studi DIANA ed altri) ha mostrato una correlazione forte fra tessuto adiposo e cancro

 
alimenti     correlazione     tessuto adiposo  
           
…..e fra dieta iperglicemica e cancro  

Meno sicura, ma supposta, la correlazione fra “Ossidazione e Cancro”

glicemia   stress
     
 

In IEO opera un gruppo di ricercatori che fa capo alla dott.ssa Lucilla Titta che si occupa della Nutrizione nei suoi rapporti con i tumori e delle possibilità terapeutiche degli alimenti (Nutraceutica)

 
se vuoi saperne di più clicca qui
cibo e salute
 
ieo   fondazione veronesi
 
 

Presso il nostro Centro opera un team di nutrizionisti diretti dal dott. A. Fiorito, col quale è possibile reimpostare una corretta alimentazione e stile di via proprio con l’obiettivo della prevenzione primaria dei tumori.

Inoltre, saltuariamente si organizzano corsi di cucina e di educazione alimentare con il dott. M.Bianchi, ricercatore dello IEO e divulgatore scientifico (Sky, etc..). 

 
L’URGENZA

In senologia una vera e propria urgenza, secondo l’accezione medica comune, non esiste.

Possiamo tuttavia considerare da valutare con una certa urgenza tutte le situazioni di flogosi acuta, cioè le Mastiti e gli Ascessi mammari che una donna può sospettare di avere quando il seno si arrossa, diventa caldo, fa male e magari c’è un po’ di febbre. In questo caso è importante valutare la mammella con una visita e con una Ecografia. Il nostro Centro riceve nel giro di 1/2 giorni una donna con questi sintomi.

Un discorso a parte merita la situazione in cui la donna, palpandosi il seno, avverte un “nodulo” di nuova insorgenza (o che a lei pare comunque di nuova insorgenza).
In questo caso occorre affrettare la diagnosi strumentale (Ecografia, Mammografia, etc..)  soprattutto per motivi psicologici, ma anche per orientare da subito il da farsi.

E’ possibile anche in questo caso telefonare alla nostra Segreteria ed ottenere in tempi rapidi un appuntamento.

 
Programma “PREVENZIONE DONNA”
(prevenzione secondaria dei tumori di Utero, Ovaio, Mammella)

Presso “SENOLOGICA”  è ora possibile effettuare un prevenzione completa di tutti i tumori cosiddetti “femminili” che insorgono cioè nell’apparato genitale femminile e nella mammella in un'unica seduta diagnostica.

In pratica, previo appuntamento con la Segreteria, è possibile effettuare una visita ginecologica con ecografia trans-vaginale e successivamente una visita senologica con mammografia ed ecografia  in un'unica soluzione, per la diagnosi precoce dei tumori di UTERO, OVAIO e MAMMELLA, fruendo del Ginecologo (dott.ssa F.Accorsi) e del Radiologo (dott. E.Montrucchio o dott.ssa M. Ruff de Conti) in sequenza.

Questo approccio diagnostico deve effettuarsi con intervalli regolari di almeno 1 anno che sarà possibile programmare direttamente con la Segreteria del Centro.

 
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