Linee di Ricerca

La Senologica ha in essere alcuni lavori scientifici che svolge in collaborazione con lo IEO di Milano, il CNR di Pisa, l' Ospedale Careggi di Firenze e tutti gli ospedali del progetto PINK.

Ad aprile 2018 ha avuto inizio lo studio PINK cui partecipano Università, Ospedali e Centri privati da tutta Italia, fra cui SENOLOGICA che, assieme a Milano, Padova e Firenze, ne è stata promotrice.

Studio P.I.N.K

Lo studio, che durerà 5 anni, è sostenuto e promosso dalla FONDAZIONE VERONESI nonchè gestito dal punto di vista epidemiologico/statistico dal CNR di PISA.

Imaging della mammella

L'obiettivo che si pone è la ottimizzazione della Diagnosi in Senologia, cioè verificare qual'è la modalità diagnostica che rileva il maggior numero possibile di Tumori mammari (Detection Rate), utilizzando tutte le metodiche diagnostiche possibili (Mammografia, Ecografia, Tomosintesi, CESM, RM), in quale combinazione e con quali intervalli.

Progetto PINK

Nello studio P.I.N.K. esistono quattro linee di approfondimento che cercano di correlare il tumore della mammella all'alimentazione, alla radiomica, rischio di radiazioni e ai costi per la comunità e per il paziente.

Mortalità Zero

Lo studio riprende l'intuizione del prof. U. Veronesi che nel 2009, avendo osservato una sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi del 98,6% in 1258 pazienti asintomatiche operate allo IEO, propose uno studio, che chiamò "mortalità zero", che doveva appunto verificare se un miglioramento della qualità diagnostica potesse veramente impattare sulla sopravvivenza/mortalità come si evinceva dal lavoro suddetto.

A distanza di qualche anno la Fondazione Veronesi ha voluto riprendere questa idea affidando al CNR la gestione statistica e riunendo numerosi Centri di Senologia italiani fra i più prestigiosi (fra cui lo IEO, l'Istituto Tumori di Milano, l'Ospedale Careggi, l'Università di Ancona e di Pisa e la SENOLOGICA di La Spezia, etc.etc) e la direzione scientifica ad un Comitato formato da: Montrucchio, Giuseppetti, Nori, Cassano, Franchini, Scaperrotta, Nicolucci, Santicchia, Di Nubila.

In questi 5 anni stiamo esaminando circa 40.000 donne/anno ma altrettante ne esamineremo nei prossimi anni con vari percorsi diagnostici, che utilizzano ed armonizzano in varie combinazioni le varie metodiche, senza mai fermarsi alla sola Mammografia.
Alla fine dello studio rileveremo qual'è il percorso in grado di "produrre la migliore anticipazione diagnostica".

Dieta mediterranea - carcinoma della mammella


Il lavoro ha l'obbiettivo di "incrociare" la Dieta mediterranea con l'insorgenza del tumore della mammella.
Dal Gennaio 2014 è in corso una raccolta dati sulle abitudini alimentari delle pazienti afferenti alla Senologica, effettuata con un questionario che le pazienti compilano in sala d'attesa prima di effettuare la Mammografia e/o l'Ecografia.
Il questionario è stato redatto dalla dott.ssa Patrizia Gnagnarella che è una ricercatrice/epidemiologa dello IEO, esperta in Alimentazione,, uitlizzando parametri validati a livello internazionale, e saggia l'aderenza della paziente ad una tipologia di alimentazione più o meno in linea con la "dieta mediterranea".
Successivamente verranno confrontate le pazienti cui verrà diagnosticato un Carcinoma della mammella con quelle risultate non affette, incrociando appunti i dati riguardanti l'alimentazione.
Il lavoro durerà qualche anno, finchè i numeri delle "positive" e delle "negative" non avranno una consistenza epidemiologica sufficiente a consentire deduzioni statistiche valide.